|
Scritto da redazione
|
|
Giovedì 29 Luglio 2010 11:27 |
|
MASSIMO IZZI
Uno dei regali più belli che Franco Sensi ha ricevuto gli venne fatto dal padre Silvio nel luglio del 1943. Per festeggiare la brillante maturità scolastica, Franco prese parte ad un’amichevole contro la Roma campione d’Italia. A facilitare la cosa era stata la comune frequentazione scolastica con il figlio del presidente della Roma Edgardo Bazzini. Chissà oggi, che ricorre la data della sua nascita, quale dono avrebbe voluto.
La Roma era il “giocattolo della sua vecchiaia”, non c’è dubbio che i suoi desideri si sarebbero comunque legati a questo suo grande amore. Franco Sensi è stato un dirigente irripetibile nella storia di questo club anche perché, per ovvie ragioni di carattere anagrafico, è stato l’ultimo massimo presidente ad aver visto l’alba della Roma.
Si è seduto sulle tribune in legno di Campo Testaccio, a partire dagli Anni 50, ha vissuto le vicende societarie della Roma dall’interno, conoscendone come pochi miserie e splendori. Come Dino Viola ha studiato da presidente per una vita e quell’interminabile tirocinio ha partorito uno dei cicli più belli della nostra storia. Oggi, questo è poco ma sicuro, i desideri di Franco Sensi sarebbero stati rivolti in favore della sua famiglia, della compagna di una vita e delle figlie che, con Rosella in testa, hanno dovuto raccogliere un’eredità assai difficile, proprio perché, come abbiamo premesso, Franco Sensi era un insostituibile.
Qualche anno addietro ebbi la possibilità di partecipare ad una festa, tenuta a Testaccio, dedicatagli dall’UTR. Gli venne regalata una cravatta con lo stemma della Roma. Mi colpì la spontaneità di quell’uomo che per fare contenti i tifosi la indossò immediatamente. Era a suo agio in mezzo alla gente romanista perché ne faceva parte e nel ricordo della sua gente ne fa ancora parte oggi, è questo il regalo più bello che il tempo gli ha tributato. Qualcosa che non va via.
|