“Addio Mondiali”: Italia, la sconfitta con la Germania costa carissimo | Nessuno immaginava questo scenario

Rimonta non completata. L’Italia esce dalla Nations League con la Germania: è un ko che costa carissimo: nessuno immaginava questo scenario.
Una qualificazione compromessa nell’andata dei quarti con quel ribaltone subito dopo l’illusione della rete di Tonali e resa ancora più problematica nella sfida di ritorno dei quarti, uno dei primi tempi più complessi di tutta la gestione Spalletti.
Dopo l’1-2 segnato dalle reti di Kleindienst e Goretzka, ma anche dai soliti noti problemi sui colpi di testa, a Dortmund andiamo subito sotto, su un rigore netto e trasformato da Kimmich. Il raddoppio però arriva sul successivo calcio d’angolo: Gigio si lamenta con i compagni, Kimmich affretta la battuta dell’angolo e serve Musiala nell’area piccola.
Neanche il tempo di capire che stiamo sotto di due reti, che lo scatenato Kimmich arriva al cross e Kleindienst di testa sovrasta Di Lorenzo. La rimonta del triplo svantaggio nella ripresa (doppio Keane e Raspadori), un rigore alquanto dubbio non concesso agli Azzurri conta niente ai fini della qualificazione.
Il 3-3 di Dortmund manda la Nationalmannschaft nella Final Four di Nations League, pone dei forti dubbi sulla collocazione dell’Italia tra le big del calcio internazionale. Ma, oltre che confermare quel tabù tedesco che non sfatiamo ormai dal 2012, porta delle conseguenze non proprio idilliache per i Mondiali del 2026.
Cosa cambia dopo l’eliminazione di Dortmund
La Nazionale di Spalletti finisce nel gruppo 5 delle qualificazioni ai Mondiali del 2026 di Stati Uniti, Canada e Messico. Un gruppo a 5 squadre, già iniziato con le vittorie di Israele e soprattutto Norvegia: la squadra di Haaland (ovviamente a segno) ha passeggiato 5-0 contro la Moldavia e sarà la prima avversaria degli Azzurri nel raggruppamento.
Il 6 giugno andremo a casa Haaland, prima di incontrare la Moldavia ma stavolta in casa. Il tutto pochi giorni prima dell’inizio del Mondiale per Club, con Inter e Juventus in campo. Israele ed Estonia a completare il lotto delle nostre eurorivali.

Uno sconforto dominante
“Fosse vero addio Mondiali”. I tweet, tutti dello stesso tenore, evidenziano il sentiment di paura da parte della tifoseria Azzurra, non proprio il modo migliore per affrontare un raggruppamento che nasconde più di un’insidia. La Norvegia non è soltanto Haaland, ha Odegaard (tanto per fare degli esempi) e una nidiata di talenti che ha cominciato il raggruppamento con un rotondo 5-0 in trasferta con la Moldova.
E poi ci sono tante altre riflessioni da fare: la nostra condizione in primis, il livello delle nostre avversarie considerando che solo la prima va dritta ai Mondiali senza passare per il pericolosissimo barrage riservato alle seconde classificate. Insomma, ci vorrebbe l’Azzeccagarbugli di manzoniana memoria per capire cosa ci sta accadendo da un po’ di anni a questa parte. Uno scenario che nessuno se lo sarebbe mai potuto immaginare.