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“Era una persona speciale”: Pruzzo, l’annuncio che fa male al cuore | Il popolo giallorosso non può dimenticare

Bruno Conti e Roberto Pruzzo - Fonte X - ilromanista.it
Bruno Conti e Roberto Pruzzo – Fonte X – ilromanista.it

Il messaggio d’addio fa commuovere tutta la Capitale e l’intero popolo giallorosso. Roma sponda giallorossa si stringe a lutto. 

Roberto Pruzzo è stato uno dei più grandi attaccanti della storia della Roma e di tutto il calcio italiano. Nato a Crocefieschi, un comune della provincia di Genova, il 1° aprile del 1955, ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Genoa, ma è diventato celebre grazie al suo periodo in giallorosso.

Con il Grifone disputò 5 stagioni, di cui 3 nella massima serie e 2 in Serie B, collezionando 57 reti in 143 presenze complessive. La sua media-gol calò leggermente e iniziarono a sorgere dei dubbi su di lui. Così, ad approfittarne nell’estate del 1978, fu l’allora presidente giallorosso Anzalone, che lo prelevò per 3 miliardi di lire e il prestito in rossoblù di Bruno Conti.

Con la maglia della Roma stabilì vari record e ottenne diversi traguardi personali e di squadra: si laureò tre volte capocannoniere della Serie A, conquistò quattro Coppe Italia e lo storico scudetto della stagione 1981-82. Ben 106 i gol segnati con la maglia giallorossa.

Un bottino incredibile che lo rese per tanti anni il miglior realizzatore della storia del club, fino a quando il record non è stato poi battuto da Totti, autore di 307 reti con i giallorossi. Tra i gol più importanti di Pruzzo, certamente quello che regalò la salvezza nella stagione 1978-79, la rete scudetto contro il Genoa e quella nella finale di Coppa dei Campioni persa nel 1983-84.

Leggenda immortale della storia della Roma

Dopo ben 10 stagioni, l’ex attaccante passò poi alla Fiorentina. In viola, però, disputò appena 13 partite, di cui solo 6 dal primo minuto. Restò a Firenze per un altro anno, come dirigente accompagnatore della squadra. Successivamente prese anche il patentino da allenatore ma non riuscì mai a svoltare in panchina.

Pruzzo è considerato senza dubbio una leggenda della Roma. Il suo nome è scritto a lettere d’oro nella storia del club e molti tifosi lo ricordano come uno dei giocatori che ha contribuito a rendere grande la squadra. Non solo per i suoi gol, ma anche per l’attaccamento alla maglia e per l’impegno in ogni partita.

Pruzzo parla di Pellegrini
Roberto Pruzzo – Youtube – Ilromanista.it

Pruzzo e il ricordo di Mandolesi, altro simbolo del tifo giallorosso

Da un simbolo della Roma ad un altro, perché circa un anno fa ci ha lasciati all’età di 76 anni Alberto Mandolesi, uno dei simboli del tifo giallorosso e voce storica e indimenticabile delle radiocronache della Roma. Pruzzo, a Radio Radio Mattino, lo ricordò con grande affetto: “Ho conosciuto Mandolesi da subito.

L’ho frequentato abbastanza, devo dire che era un uomo fuori dal tempo, di un rispetto ed un’educazione, aveva questa capacità di non essere mai pesante, se ne va un altro. Dispiace veramente tanto, era una persona speciale, le sue parole.